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Autotrasporto: un esempio di filiera fragile, con un bisogno strutturale di soluzioni per la liquidità

Scritto da Autore Polaris | Apr 28, 2026, 1:49:24 PM

 

La disruption determinata dal conflitto in Iran, con la sostanziale chiusura al traffico commerciale dello Stretto di Hormuz, ha effetti diretti e indiretti sulla quasi totalità dei settori economici e, anche se c’è chi ne trae un vantaggio, è probabile che il saldo complessivo degli impatti sia negativo.

Uno dei settori nazionali più immediatamente e direttamente impattati è quello dell’autotrasporto. Un recente studio della CGIA di Mestre, tenta di stimare le conseguenze del “caro gasolio” sulle 67.350 imprese del settore e ritiene che lo shock possa risultare fatale per almeno 13.000 di esse.

Si tratta di stime basate su considerazioni di carattere finanziario, prima e più che di conto economico. La componente di conto economico deriva in gran parte alla vischiosità dei meccanismi contrattuali di trasferimento dei maggiori costi del carburante sulle tariffe attive, per effetto di meccanismi di adeguamento poco sensibili alla volatilità. Ma l’aspetto più preoccupante e impattante, non è quello sul conto economico, ma quello finanziario. Il carburante viene infatti pagato a brevissimo (a 7/15 giorni), mentre i corrispettivi attivi si incassano tra i 60 e i 120 giorni.

L’incremento repentino del costo del carburante finisce così per determinare una immediata necessità di cassa, tale da generare una crisi finanziaria delle imprese più fragili, anche nel caso in cui esse riuscissero a trasferire immediatamente il maggior costo sul cliente.

L’autotrasporto italiano è un settore particolarmente fragile, a causa della limitata dimensione media delle imprese, che genera una struttura di filiera intersettoriale, in cui la maggior parte delle imprese più piccole lavora per, e dipende da, altre imprese che, a loro volta, lavorano per i committenti finali. All’interno di questa filiera intersettoriale finisce per formarsi un fabbisogno di capitale circolante importante, ai limiti della sostenibilità per le imprese più piccole e più fragili.

Questo fabbisogno potrebbe essere coperto dal credito bancario, piuttosto che da strumenti di Supply Chain Finance (Reverse Factoring, Confirming, …), la cui funzione è precisamente quella di fungere da ammortizzatori dei fabbisogni di liquidità. Ma la disponibilità concreta di tali strumenti per le imprese più fragili è, di fatto, limitata o del tutto assente per l’effetto combinato di un risk appetite molto basso e della complessità implementativa ed operativa delle soluzioni tradizionali di Supply Chain Finance, cosa che determina barriere all’accesso alquanto elevate.

Questo non vuol dire che non ci sia nessuna soluzione. Significa, piuttosto, che la soluzione richiede strumenti più agili ed una cornice collaborativa di cui l’azienda cliente è il fulcro. La soluzione operativamente più frequente a questo tipo di situazioni di crisi, infatti, prevede che sia l’azienda cliente ad anticipare i pagamenti ai fornitori in difficoltà, utilizzando il proprio credito e riducendo la liquidità disponibile.

Polaris fornisce una risposta strutturale e più efficiente per gestire il fabbisogno di liquidità all’interno della filiera, sfruttando la capacità di credito del cliente per ottenere da finanziatori terzi (banche, factor, fondi alternativi di investimento, …) la liquidità necessaria a supportare e mettere in sicurezza i fornitori critici.

Polaris è una piattaforma di invoices trading in cui i clienti immettono le fatture passive verificate e i fornitori possono venderle pro soluto in qualsiasi momento ad una platea di operatori finanziari disponibili a prendere rischio sui clienti. Una soluzione facile, che abbatte le barriere di ingresso verso gli strumenti di Supply Chain Finance anche per aziende fornitrici di dimensioni modeste e con una limitata solidità finanziaria. Per gli operatori finanziari, Polaris è una soluzione che permette loro di acquistare asset a breve termine verso clienti solidi, senza alcun rischio di dilution, sostenendo l’economia reale e la filiera di riferimento.

Per un settore come quello dell’autotrasporto e, in generale, della logistica, Polaris è una soluzione strutturale che trasforma il credito commerciale all’interno della filiera in un asset liquido e negoziabile per le aziende fornitrici, diminuendo l’indebitamento finanziario aggregato della filiera. In questo contesto, la disponibilità delle aziende committenti e dei clienti finali a strutturare programmi di supporto finanziario al circolante, avvalendosi di strumenti moderni come Polaris è decisiva per la resilienza del settore.


Polaris.

Soluzioni, non parole.