Tra i colli della Valpantena, nel bel mezzo di una filiera agroalimentare il cui valore si misura sulla qualità dei suoi prodotti, con la collaborazione di Generalfinance, l’ospitalità della Collina dei Ciliegi e il patrocinio di ANDAF e AITI, abbiamo portato quasi un centinaio di persone a discutere della creazione del valore nelle e grazie alle filiere. I partecipanti rappresentavano aziende, banche e professionisti del territorio.
La prof. Barbara Gaudenzi, dell’Università di Verona, ha introdotto l’evento, toccando tutti i temi fondamentali dell’approccio alla gestione e al finanziamento delle Supply Chain in un contesto di incertezza, volatilità e vulnerabilità, e fornendo una cornice realistica e profonda agli interventi delle successive tavole rotonde.
Nella prima, coordinata da Stefania Tessari (Università di Verona e ESG Capital), si sono confrontati i punti di vista di cinque esperti. Fabrizio Zucca (Strategia e Sviluppo Consultants), ha evidenziato la componente strategica che deve governare le scelte di gestione e di interazione con la Supply Chain, in una logica di sostenibilità a tutto tondo. Paolo Mondo (Senior Advisor EY) ha sottolineato i fattori di ricomposizione dei flussi fisici intorno cui si articolano le Supply Chain, l’incidenza dei fattori tecnologici nell’assicurarne il governo e la dimensione di valutazione e prevenzione dei rischi che sta diventando fattore dominante dell’attività di Supply Chain Management. L’Avv. Giulia Bertaiola (Studio Legale Bd’A)e Valerio Falcicchio (Partner KPMG) hanno invece focalizzato i loro contributi sull’evoluzione dei rischi di compliance legati all’attività e alle caratteristiche di fornitori e subfornitori, per effetto della progressiva estensione della responsabilità aziendale anche a questi ambiti e sottolineato la necessità di processi sostanziali di selezione, valutazione e monitoraggio delle catene di fornitura, che trovino adeguata formalizzazione interna e manutenzione continua. Da ultimo, Francesco Sacchi ha ricordato che le Filiere sono un’area di addensamento del capitale circolante, per effetto della condivisione di obiettivi economici, che si traduce, tra l’altro, nell’accettazione di tempi di pagamento mediamente più dilatati da parte dei fornitori. In questo contesto, le soluzioni di Supply Chain Finance sono un prezioso strumento di sostegno alla liquidità di tutta la filiera, ma raramente queste soluzioni sono effettivamente disponibili per tutte le aziende, a causa della loro struttura spesso complessa, dal punto di vista delle valutazioni di rischio, della strutturazione contrattuale ed operativa. Evoluzione tecnologica e digitalizzazione possono facilitare la diffusione di soluzioni idonee a supportare anche aziende di dimensioni più contenute, come fa quotidianamente Polaris con i suoi aderenti, grazie alla standardizzazione di prodotto e alla centralizzazione e semplificazione dei processi abilitanti.
La seconda tavola rotonda è stata moderata da Marco Pasquotti (Andaf Nordest e Wysemoon) ed ha avuto come protagoniste le imprese ed il loro approccio alla Supply Chain, anche qui con accenti e punti di vista diversi, in relazione alle specificità delle singole aziende rappresentate e delle competenze verticali dei partecipanti. Massimo Gianolli (Amministratore Delegato di Generalfinance e Presidente della Collina dei Ciliegi) ha raccontato l’approccio della sua azienda al finanziamento delle PMI, privilegiando le relazioni dirette e l’affiancamento consapevole all’imprenditore in tutte le attività di finanziamento del capitale circolante. Francesca Borsato (Responsabile Marketing e ESG di Omnia Technologies) ha rappresentato l’evoluzione della sua azienda, all’interno di un percorso di crescita fortemente accelerato e basato su una precisa visione di sostenibilità, estesa a tutto il suo ecosistema. Cristina Ceccato (CFO di Green Sustainable Packaging) ha testimoniato l’importanza delle soluzioni di Supply Chain Finance nel sostegno alla liquidità della filiera. Orietta Artoni (Consigliera AITI e Tesoriere di SAET) ha segnalato che l’accesso delle PMI a strumenti innovativi di gestione della liquidità, come in generale a qualsiasi altra innovazione, è condizionato da fattori culturali, dalla conoscenza e dalla preparazione dei singoli.
Ha chiuso il pomeriggio l’intervento di Gianfranco Ballerini (Amministratore Delegato di TXT Novigo), che ha ricordato come il Gruppo TXT si sia evoluto nel tempo come un ecosistema di entità dotate di competenze complementari, come una sorta di filiera integrata, utilizzando e promuovendo soluzioni di finanza di filiera e ponendosi da protagonista nell’innovazione della finanza tradizionale.
Qui sotto è possibile scaricare i materiali della giornata: