La disruption determinata dal conflitto in Iran, con la sostanziale chiusura al traffico commerciale dello Stretto di Hormuz, ha effetti diretti e indiretti sulla quasi totalità dei settori economici e, anche se c’è chi ne trae un vantaggio, è probabile che il saldo complessivo degli impatti sia negativo.
Read MoreLa disruption determinata dal conflitto in Iran, con la sostanziale chiusura al traffico commerciale dello Stretto di Hormuz, ha effetti diretti e indiretti sulla quasi totalità dei settori economici e, anche se c’è chi ne trae un vantaggio, è probabile che il saldo complessivo degli impatti sia negativo.
Read MoreLa disruption determinata dal conflitto in Iran, con la sostanziale chiusura al traffico commerciale dello Stretto di Hormuz, ha effetti diretti e indiretti sulla quasi totalità dei settori economici e, anche se c’è chi ne trae un vantaggio, è probabile che il saldo complessivo degli impatti sia negativo.
Read MoreLa disruption determinata dal conflitto in Iran, con la sostanziale chiusura al traffico commerciale dello Stretto di Hormuz, ha effetti diretti e indiretti sulla quasi totalità dei settori economici e, anche se c’è chi ne trae un vantaggio, è probabile che il saldo complessivo degli impatti sia negativo.
Read MoreDalle soluzioni tradizionali al Fintech: scopri l'evoluzione degli strumenti di finanziamento della supply chain tra passato, presente e le tendenze di domani.
Read MoreLa sostenibilità della filiera è molto più di una compliance: scopri come trasformare la responsabilità socio-ambientale in un vantaggio competitivo strategico.
Read MoreDa qualche anno celebriamo i riti funebri per la #globalizzazione, salvo poi guardare i dati e scoprire, per esempio, che il commercio internazionale continua a crescere: nel 2025 dovrebbe aver superato per la prima volta la soglia dei 35 trilioni di USD. E allora, forse, non è la dimensione globale dell’economia che scompare, ma solo uno dei modelli possibili della #globalizzazione che sta cambiando pelle.
Read MoreL’European Payment Observatory ha pubblicato nel mese di dicembre il suo Rapporto Annuale sui comportamenti di pagamento in Europa. Si tratta di un documento molto ampio, basato su fonti eterogenee e spesso difficili da coordinare e interpretare, ma comunque uno strumento fondamentale per cercare di inquadrare il fenomeno dei pagamenti commerciali all’interno del mercato europeo e, come tutte le cose che meritano di essere lette, va letto tutto, con attenzione e con un minimo di spirito critico.
Read MoreQuesto autunno 2025 si dipana in un percorso tortuoso tra eventi (pochi) e non-eventi (tanti) che contribuiscono solo ad incrementare la confusione e ridurre la leggibilità e la prevedibilità del contesto. Pensiamo alla combinazione tra la levata di scudi americana contro l’applicazione delle regole europee alle grandi aziende americane (CSRD, CSDDD, ma anche normativa privacy e regole in materia di protezione della salute), cui ha fatto seguito l’ulteriore passo europeo verso la revisione della normativa sul Green Deal, in direzione di una riduzione sostanziale dell’ambito di applicazione e di un allungamento dei tempi di applicazione, e dall’altra parte il varo cinese delle regole in materia di sostenibilità, che riflettono l’originaria impostazione europea e troveranno applicazione anche alle imprese non cinesi.
Read MoreL'EU Payment Observatory ha pubblicato un primo report sulle evidenze emerse dall'analisi delle informazioni fornite dalle aziende europee obbligate, ai sensi della #CSRD, alla pubblicazione di una serie di informazioni sui loro comportamenti di pagamento. Si tratta di 136 imprese per le quali gli obblighi di pubblicazione del reporting di sostenibilità trovavano applicazione già dal bilancio 2024.
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